28_ITALIA ‘61
(Genova, 22 dicembre 2007, sabato)
dopo l’esultanza di un precedente sereno
oggi un cielo imbottito ci opprime:
girata la copertina a colori,
scrivo il mio diario sulla pagina grigia
del primo giorno d’inverno
a quell’epoca mia madre lavorava in un albergo di Torino:
era l’anno del primo centenario della nazione,
una grande mostra lo celebrava,
ospite per un giono a visitarla
come in una copertina di Urania,
c’era la monorotaia con i piloni nel laghetto
e gli audaci padiglioni in vetro e cemento:
era l’inizio meno ingenuo ma tuttavia fiducioso
di un decennio terminato poi nel sospetto,
era la fiera delle promesse poi deluse,
l’esposizione del progresso più avanzato
poi deriso e rinnegato,
del moderno come l’intendevano i padri
e invece rivelato ai discendenti nel terrore,
come un abbondanza annunciata
che scontiamo nella penuria incombente
dopo vent’anni ho rivisto
i piloni senza più rotaia nel laghetto disseccato,
le ardite vele a vetri infranti:
rovine di un futuro non avverato,
per conto proprio deragliato da un percorso previsto
da quel soggiorno provvisorio in una casa imprestata,
in una città riscaldata e annerita dal carbone,
di cui scoprivo l’odore diverso e la polvere
sui teli di plastica a rivestire i ballatoi nei cortili
oltre i portoni oscuri,
mi resta il ricordo di una notte passata a leggere
sotto le coperte di nascosto un libro proibito,
preso dal mobile che aperto era un letto
e chiuso uno scaffale
forse la lezione ci è servita:
non immaginiamo più il domani come la proiezione
del nostro lato migliore,
la paura che si avveri ci trattiene o magari il sospetto
che per speranza mancante,
questo sia il solo concesso.
MeteoDiario alla Borgo Po
-
*Seconda Rassegna Due Fiumi a Borgo Po*
*"Poesia e non solo" *
*SABATO 22 gennaio 2011, ore 17,00*
*Via Lanfranchi 28 - Torino *
*METEODIARIO_11*
*En...
14 anni fa
Nessun commento:
Posta un commento