MISURA e TRASCRIVI

MISURA e TRASCRIVI

gennaio a Genova

gennaio a Genova

Nuvole

Nuvole
foto di Anna Ducci

LA SERA




LA SERA

Chiudi tu la persiana
su quest’altro giorno che passa,

io mi aggrapperò ancora
all’ultima luce vegliata,

anche alla più lontana,
come quella che tra poco
cadrà dall’orizzonte,

perché voglio ancora credere
che di questo giorno
ne ho ancora tanto da vivere.

(Anna Ducci)


domenica 28 giugno 2009

(Genova, 28 giugno 2009, domenica)
385_ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

per curiosità sono sceso alla festa
e tornando al calare della notte mi chiedo
per quanto ancora c’è da sfilare in corteo
per ammettere che nella natura
la piuma è una variante di pelo
e la barba un attributo che può contrastare col gesto
e non è sempre un pieno a completare un vuoto:
saranno tutte di sesso diverso
le rondini a coppie
che sfrecciano alla finestra?
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venerdì 26 giugno 2009

Lazzarin e Scheri alla Notte della Poesia a Genova



METEODIARIO
Enrico Mario Lazzarin e Gianriccardo Scheri
hanno presentato i loro blogs
venerdi 12 giugno 2009
durante la Notte della Poesia
del 15° Festival Internazionale di Poesia

alla libreria BOOK IN THE CASBA - Via di Prè, 137 r - Genova
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(Genova, 25 giugno 2009, giovedi)
384_PENTOLA BRUCIATA

poteva essere una bella giornata,
invece guardiamo da sotto
il fondo di una pentola sporca e bruciata:
un recipiente incrostato in cui forse
si è cucinato già troppo senza cambiare olio
e mentre ci aspettiamo che già schizzi tuonando
e friggendo lampeggi,
il fornello ancora non si accende

restiamo così per tutto il giorno
in una cucina fredda e in penombra,
nell’attesa che qualcuno torni e prepari un pranzo

poi a letto infine senza cena e conforto
di nemmeno una tazza di pioggia.

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giovedì 25 giugno 2009


(Genova, 24 giugno 2009, mercoledi)
383_L’ORA DEI GATTI STESI

questa è l’ora in cui i gatti sono sdraiati
in piena lunghezza
sul muro tiepido di tramonto:
stesi con le zampe fuori dal bordo
sembrano dipinti in corsa s’un muro coricato,
da cui fra poco si alzeranno al buio imminente
per sparire nella verdura

è l’ora di maggiore invidia
per queste bestie così diverse da noi,
che stanchi di aver sostenuto
la posizione eretta per tutto il giorno
ci pieghiamo a breve nel sonno,
senza poterli mai seguire
nei loro affari notturni.

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Processione di San Giovanni


(Genova, 24 giugno 2009, mercoledi)
382_SANGIOVANNI

nel mattino di festa
una coppia di corvi mi sfreccia davanti,
parlando ad alta voce tra loro
e a questa invadenza mi ritraggo dalla finestra:
si racconta che
nella notte appena trascorsa,
gli animali acquistino la parola
per lamentarsi delle offese umane

era forse questo l’argomento
di quei versi sgraziati che sul finire del buio
ci hanno svegliato,
del dialogo assordante di stranieri affollati sui rami,
senza capirne le frasi
ma chiara invece l’urgenza di raccontare le proprie pene

prima che l’alba restituisca
solo a noi il potere di avere ragione.

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martedì 23 giugno 2009

(Genova, 23 giugno 2009, martedi)
381_GLORIA DI AZZURRO

il primo giorno di estate si compie
in gloria di azzurro,
spazzolato da ogni macchia,
disteso da monte sul nostro misero regno:
un precipizio di tetti che dai fianchi delle colline
sbocca sul mare,
degli alberi trascinati che affiorano tra le case,
due fiumi di pietre senz’acqua di conforto,
una cintura di ferro
che galleggia e ci rotola intorno

ma tutto l’oro e il velluto sottratto alle stanze,
splende sopra di noi.

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lunedì 22 giugno 2009


(Genova, 22 giugno 2009, lunedi)
380_QUELLA NUVOLA

quella nuvola guarda come somiglia ad un topo:
col muso a mare ma la schiena nel vento che la dipinge,
così lunga di coda, grigia sul dorso,
di pancia arancione per il riflesso della città
su cui vola dopo il tramonto

roditore di un avanzo di luce,
trascinato nella notte senza nessun entusiasmo,
verso l’incomprensibile spazio vuoto
che inghiotte nuvole topi e loro scrittori,
così tanto allungati per resistere
che sempre più sottili poi si svanisce.

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sabato 13 giugno 2009

Lazzarin e Scheri alla Notte della Poesia di Genova


METEODIARIO
Enrico Mario Lazzarin e Gianriccardo Scheri
presentano i loro blogs

durante la Notte della Poesia
del 15° Festival Internazionale di Poesia

venerdi 12 giugno 2009 - ore 19,00
libreria BOOK IN THE CASBA - Via di Prè, 137 r - Genova

mercoledì 20 maggio 2009

La primavera, comunque ( 4 )


(Genova, 16 maggio 2009, sabato)
379_FRONDE

come scuote le chiome verdi
dopo una notte di pioggia, il mattino di vento:
giuro che da ieri si sono aggiunte nuove foglie,
che i rami più teneri sono cresciuti di un palmo
e lungo il muro non c’era tutta quest’erba

su di noi è l’autunno
la stagione che invece lascia segni:
il ramo che sembrava solido
s’incrina e magari crolla di schianto,
una testa di fronde appena ramata
a una raffica più forte se ne spoglia del tutto

con piccoli accenni decliniamo,
con moto lineare intersechiamo
un cerchio che si rinnova.

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venerdì 15 maggio 2009

La primavera, comunque (3)


(Genova, 15 maggio 2009, venerdi)
378_ROVINE

degli uccelletti a piccoli balzi
esplorano il giardino incolto,
piegando appena gli archi di rovi
che lo ricoprono per intero

dicono che le città senza di noi
in poche stagioni sarebbero invase e distrutte
dalla forza di rami e radici:
dal basso spezzando il cemento,
da sopra avvolgendo in groviglio di spine

se non tagliassi l’erba ogni giorno,
tutto ne sarebbe sommerso,
mi dice il custode del cimitero:
considero oltre il muro le circostanti abitazioni
come lapidi di marmo già percorse dalle crepe,
l’asfalto dei vialetti senza più ruote,
le luminarie ormai spente,
un arredo funebre a sua volta sepolto

solo il nostro sguardo apprezza
il fascino delle rovine,
in un mucchio di sassi nascosto dal bosco.

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giovedì 14 maggio 2009

La primavera, comunque (2)


(Genova, 13 maggio 2009, mercoledi)
377_DI RONDA

bisogna essere più cattivi:
questo mi ripeto mentre pattuglio il litorale,
cercando tra i rifiuti
le impronte di chi è sbarcato nella notte

inciampo in cocci di svanite bevande,
forme di plastica senza più nomi,
cartaccia di titoli sbiaditi,
latta di contorti volumi

dicono che in mezzo all’oceano ci sia
un’isola natante di rifiuti:una zuppa di plastica,
con estensione maggiore di una nostra nazione,
che galleggia trattenuta da un vortice di correnti

forse per tutto il male che abbiamo già fatto,
questa è la punizione:
da morti ancora credersi vivi
in un simile approdo.

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lunedì 11 maggio 2009